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19 vasca 15 iannella massimo rareaquaticplants erect moss riccardia graeffei chamaedryfolia fissidens nobilis fontanus barbula heteroscyphus zollingeri christmas mini

Acquario: Wave, vetri in extrachiaro, 25x25x25cm
Illuminazione: Plafoniera artigianale Bizetashop, 3 LED CREE XB-D, profilo T88, successivamente 1xPL 24W (8000K) 8 ore al giorno

Filtraggio: Pompa di movimento con vano riempito di lana perlon 
Substrato: Tropica Aquacare Plant Substrate, Elos Terra Black
Fertilizzazione: ----
CO2: 1bolle/2sec 20ppm circa - Impianto Tropica Plant Growth System Nano
Conduzione: cambio acqua una volta ogni due settimane del 80% - ricostruzione partendo da acqua RO con sali di Fabrizio Lattuca e Massimo Iannella
Specie vegetali:
Riccardia graeffei
Riccardia chamaedryfolia
Fissidens fontanus
Fissidens nobilis
Barbula sp.
Erect Moss - Vesiculariareticulata
Flach Moss - Heteroscyphus zollingeri
Christmas Moss Mini - Vesicularia sp.
Cryptocoryne sp. 'Flamingo'
Echinodorusopacus Rataj
Specie Animali:
Cantonensis sp. 'Crystal Red/Black'
Cantonensis sp. 'Blue di Prussia'


Introduzione 

Questa piccola vasca l'ho realizzata per mostrare come coltivare muschi e allevare nello stesso tempo Caridine con poco impegno senza possedere necessariamente un acquario grande. E' fondamentale rispettare delle regole per avere dei buoni risultati anche coltivando specie più difficili come Barbula sp., Riccardia sp., Fissidens sp., etc.. Proprio per la presenza di Caridine è necessario fare attenzione alla fertilizzazione liquida in colonna che consiglio di evitare quando il coltivatore si prepone soprattutto obiettivi di riproduzione dei gamberetti. La somministrazione di integratori/fertilizzanti contenenti Fe e Cu inibiscono moltissimo l'appettenza e la prolificità dei piccoli animali, inoltre il Fe stimola moltissimo la formazione di alghe che impediscono alle specie vegetali più sensibili e lente (es. Riccardia sp.) di crescere e vincere la competizione contro le antagoniste.

Parametri di base

Per avere successo nella coltivazione di muschi/epatiche è essenziale rispettare alcune regole di base che elenco di seguito.

Allestimento del fondo/fertilizzazione: questo aspetto è fondamentale per la riuscita del progetto. Nel mio caso, visto che desidero coltivare muschi più impegnativi, ho inserito un fondo fertile sottostante, il Tropica Aquacare Plant Substrate, costituendo un leggero strato a coprire tutta la superficie del vetro (spessore circa 0,5cm). Si utilizza un fertilizzante di fondo perchè il lento rilascio, molto controllato nel tempo, rende disponibili molti microelementi essenziali per la buona crescita delle piante senza intervenire in colonna utilizzando fertlizzanti liquidi con il rischio di stimolare le alghe e magari sovradosare elementi molto tossici per le caridine (Fe e Cu). Sopra questo fertilizzante deve essere inserito un substrato per coprirlo adeguatamente altrimenti il rilascio di elementi sarà molto rapido generando non pochi problemi soprattutto in start-up. indicativamente lo spessore adatto di questo substrato è di circa almeno quattro volte quello del fertilizzante utilizzando un fondo con granulometria compresa al massimo fra 1-3mm. Consiglio di scegliere substrati organici che favoriscono moltissimo la formazione di colonie batteriche e rilasciano micro-macro elementi nel tempo in maniera molto lenta. A mio parere i migliori sono ADA Aquasoil Amazonia ed Elos Terra Black. Inoltre questi fondi sono adatti all'allevamento delle caridine perchè vi trovano microorganismi e piccole formazioni algali di cui si nutrono.

Illuminazione: in questo caso non è necessario avere un'irradiazione esagerata, ma per quanto posso consigliare in base alla mia esperienza, neanche troppo bassa. Generalmente i muschi/epatiche non hanno necessità di luce intensa ma senza dubbio posso dire che aumentadola in maniera corretta si assiste ad una migliore e veloce crescita delle piante. Per questo un'erogazione di circa 0,5W/lt è idonea e permette una buona riuscita nella coltivazione dei muschi senza arrecare anche troppo fastidio alla vita delle caridine (che non gradiscono forte irraggiamento luminoso). In tal senso è importante costituire arredi o introdurre piante acquatiche più grandi per garantire dei ripari agli animali, soprattutto ai più piccoli. Per quanto riguarda le lampade consiglio di fornire una luce con gradazione di circa 7000-8000 Kelvin in modo da far "apparire" i muschi molto verdi ma soprattutto permettere una minore stimolazione alla formazione di alghe verdi.

Filtraggio: proprio in virtù della tipologia del fondo che ospita e favorisce la formazione di moltissime colonie batteriche, la filtrazione biologica (nel caso di allevamenti non intensivi di caridine) non è necessaria, basta avere un leggero movimento dell'acqua utilizzando una comune piccola pompa di movimento con vano per lana perlon in modo da filtrare il particolato più grossolonao che si forma dal fondo.

Temperatura: durante l'inverno bisogna mantenere una temperatura dell'acqua almeno a 22° C anche se i muschi generalmente prediligono acqua più fredde. Il problema è l'estate perchè la temperatura si alza e quando supera i 25° C i muschi iniziano a soffrire. In questo caso sarà necessario munirsi di ventoline.

Anidride Carbonica: per i muschi/epatiche rappresenta veramente la primaria fonte di fertilizzazione e di successo nella loro coltivazione. Introducendo CO2 in concentrazioni di circa 15-25ppm, si assiste ad una crescita nettamente migliore che in sua assenza. Il carbonio, sotto forma di CO2, rappresenta una delle maggiori chiavi di successo nella coltivazione di queste piante anche perchè stabilizza il pH a livelli idonei (6.50-6.80) e permette la disponibilità di molti microelementi (rilasciati dal fondo e chelati da sostanze naturali come ad es. acidi umici, etc.). La somministrazione di CO2 deve essere curata particolarmente quando si è nel periodo estivo e la vaschetta è molto affollata di caridine proprio per la scarsità di O2 che si viene a creare. In questi casi è necessario abbassarla e permettere un buon ricircolo ponendo l'uscita del filtro/pompa poco al di sopra il livello dell'acqua in modo da favorire una maggiore ossigenazione. In questa vasca ho utilizzato il nuovo impianto Tropica Plant Growth System Nano che grazie ad un ottimo diffusore permette una micronizzazione del gas davvero eccellente (come mostrato qui).

Prodotti naturali vegetali: ho verificato ormai da tempo quanti benefici possono apportare le foglie di Catappa (Terminalia catappa) e le pigne di Ontano (Alnus glutinosa) sia alle caridine che ai muschi e piante in genere. Infatti questi prodotti naturali rilasciano continuamente acidi umici/fulvici e tannini, nonchè altre sostanze importanti per la salute delle caridine e degli altri animali. Le S.U. permettono una chelazione "blanda" di elementi essenziali come Fe, Cu, etc. che determina così una migliore assimilazione/capatazione/disponibilità di questi minerali da parte dei muschi che non posseggono generalmente idonei sistemi di uptake come per molte piante acquatiche. Inoltre i chelanti chimici (es. EDTA, DTPA, etc.), presenti in molti fertilizzanti liquidi, col tempo vanno in accumulo senza la possibilità di essere degradati naturalmente provocando così una marcata indisponibilità di determinati elementi pur essendo presenti. Questo aspetto è fondamentale soprattutto quando si coltivano muschi ed epatiche che, come spiegato, non riescono spesso a captare ed impiegare sistemi adatti per scindere il chelante (di sintesi)-metallo non avendo così la possibilità di assimilare importanti elementi per la crescita e la formazione di clorofilla (n.d.r.). In molti casi, in virtù di quanto detto, si assiste spesso a coltivazioni di muschi che presentano evidenti carenze di Fe mostrando clorosi di colore giallo. Questo fenomeno è particolarmente frequente nei muschi Riccia sp., Riccardia sp., Fissidens sp., etc..

Caridine e lumache: in una coltivazione di muschi la presenza di caridine e lumache è fondamentale. Questi animali permettono una costante pulizia negli interstizi più nascosti e senza dubbio rappresentanto il miglior metodo per far vincere ai muschi la competizione contro le alghe. Nel caso di questo acquario, proprio per la tipologia di piante presenti dalla crescita molto lenta, è importante controllare e combattere ogni tipo di alga verde perchè in caso di sviluppo porterebbe i muschi a soccombre velocemente. Anche la somministrazione di mangime per caridine deve essere effettuata proporzionalmente alla quantità di individui presenti per evitare sia un sovraffollamento di lumache, che in breve potrebbero riempire la piccola vasca, sia una stimolazione alla formazione di alghe (soprattutto per i PO4 contenuti nei mangimi). Personalmente non somministro molto mangime, utilizzo una volta a settimana solo metà di una piccola tavoletta di Shirakura Ebi Dama. Le caridine si riprodocuno regolarmente senza alcun problema.

Conduzione: la manutenzione di una piccola vasca come questa è molto semplice e si gestisce con poco impegno. I cambi vanno effettuati una volta ogni 15gg (più frequenti in start-up) indicativamente dell'80% facendo attenzione ad introdurre acqua con stessa temperatura, KH e GH (gli ultimi due rispettivamente di circa 4 e 8 punti). Consiglio di preferire acqua di filtrazione osmotica per ricostruirla correttamente con appositi sali in modo da bilanciare gli elementi presenti (in questo caso utilizzo i sali di Fabrizio Lattuca). Altre operazioni consistono nella pulizia dei vetri (come mostrato nel video) e rabbocchi dell'acqua evaporata utilizzando esclusivamente quella proveniente da un impianto osmotico.


 13/10/2012

L'acquario di coltivazione è stato appena allestito, si preparano i muschi da inserire. Per specie come Riccardia sp., Fissidens sp, Barbula sp., etc., è importante fornire un supporto di ceramica, pietra o legno perchè grazie alla presenza di rizoidi, che caratterizzano molti di questi muschi/epatiche, riescono ad ancorarsi facilmente senza disperdersi nella vasca. La legatura va effettuata con delicatezza, in particolar modo su Riccardia sp. che ha talli molto fragili, utilizzando del filo da pesca (evitando quello di cotone perchè col tempo si sfalda).

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23/10/2012

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In questa foto si nota un prodotto ADA, si tratta del Green Bacter, un valido aiuto per favorire la formazione di colonie batteriche in breve tempo. La somministrazione viene effettuata in un dosaggio di circa 3-4 gocce al giorno per almeno un mese dallo start-up.

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07/12/2012

Riccardia graeffei legata su base di ceramica sulla quale ho notato uno straordinario adattamento e sviluppo.

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Particolare delle spettacolari Caridine Cantonensis sp. 'Blue di Prussia' gentilmente ricevute da Angelo Leonardi.

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03/01/2013

Barbula sp. conosciuta come Millimeter Moss, una specie molto rara e difficile da tenere in acquario. In questo caso l'ho legata su una basetta di ADA Riccia Stone.

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Questo invece è un legno ADA Horn Wood interamente ricoperto della rara Riccardia chamaedryfolia. Questa specie sembra essere in realtà sempre Riccardia graeffei che presenta una moderata variabilità mostrando talli molto diversi in base ai parametri di coltivazione negli acquari degli appassionati. Consultando l'ultimo libro di C. Kasselmann, Aquarienpflanzen pag. 494, si evince che le due specie sono diverse e le caratteristiche morfologiche si possono distinguere solo osservandole al microscopio. Io ho avuto molti dubbi in merito ma da questa ultima prova ho tratto delle considerazioni importanti che descriverò in un altro articolo. (In foto si notano in alto Millimeter Moss a sinistra ed Erect Moss a destra)

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03/02/2013

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Vesicularia reticulata, conosciuto come Erect Moss.

4 vesicularia reticulata erect moss

Heteroscyphus zollingeri, conosciuto come Flach Moss.

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Fissidens nobilis su rete metallica. Una specie molto lenta che a differenza di F. fontanus cresce in verticale.

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Riccardia graeffei conosciuta come "Coral Moss".

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Cryptocoryne sp. 'Flamingo' (Dennerle)

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Echinodorus opacus Rataj (qui la scheda di coltivazione), specie triploide estremamente rara anche in natura caratterizzata da una crescita molto lenta.

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