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Testo e foto di Ivan Bertona, revisione tecnica e fotografica di

Massimo Iannella

Parametri dell'Acqua Allevamento in vasche semplici I gradi di selezione
Sessualità e Riproduzione Allevamento in vasche Hi-Tech Come selezionare le crystal
L'Alimentazione L'allevamento intensivo Gamberetti in acquari di pesci e piante

 

Origine della Caridina Cantonensis “Crystal Red/Black”

Foto_CRS_2Le Crystal sono tra le più belle specie di caridina e tra le più ambite dagli appassionati. Sia le Crystal Red (rosse a bande bianche) sia le Crystal black (nere a bande bianche) derivano da mutazione genetica della Caridina Cantonensis originaria della Cina del Sud (alcuni autori fanno derivare le Crystal dalla Serrata ma esiste ancora troppa confusione sulla classificazione di queste specie). La prima mutazione è stata registrata in Giappone nel 1996 dall'appassionato e allevatore H. Suzuki che individuò in alcuni esemplari la presenza di alcune bande rosse. Le successive selezioni di questi gamberetti hanno portato alla progressiva saturazione dei colori e alla nascita delle Crystal che conosciamo oggi.

I parametri dell'acqua

Nell'allevamento di questi animali si consigliano vasche ben avviate e con valori stabili. Per i parametri fisico chimici dell' acqua si consigliano valori di durezza medio bassi con un GH compreso tra 3 e 8 e KH compreso tra 2 e 6; pH acido o tendente alla neutralità (6,5-7). La temperatura ottimale è tra i 20 e i 25 C°, temperature oltre i 27 C° sono da considerarsi al limite della sopravvivenza e possono causare impoverimento dell'ossigeno disciolto in vasca con conseguente asfissia. E' opportuno quindi controllare la temperatura nei periodi più caldi dell' anno.

Sessualità e Riproduzione

Il dimorfismo sessule, ben evidente dopo la maturità sessuale, non è così pronunciato nei giovani. Negli adulti i maschi risultano più piccoli e più affusolati, inoltre le femmine presentano la classica “gonnella” costituita dall' allungamento dell' esoscheletro dei segmenti addominali che serviranno a proteggere le uova. Dopo poche ore ore dalla fecondazione la femmina si nasconde a mutare il carapace, momento in cui sposta il grappolo delle uova esternamente al suo corpo, posizionandolo nell'addome dove rimarrà per 3-4 settimane (a seconda della temperatura), periodo in cui la femmina con lenti e continui movimenti continuerà a ossigenarle. Le uova deposte per ogni schiusa sono circa 30 di colore marrone; prima della schiusa il colore virerà al trasparente e se si è muniti di una buona lente è possibile notare all'interno di esse due puntini neri che costituiscono gli occhi del gamberetto. I piccoli nati dalle uova sono completamente formati e non necessitano di stadi larvali. Già dopo la schiusa la disposizione dei colori è da considerarsi definitiva e verrà mantenuta per tutta la vita. L' intensità dei colori,  che nei primi giorni presenta delle trasparenze, andrà via via saturandosi con la crescita dell'animale. In esemplari di buona selezione già dopo 10-15 giorni si noterà la scomparsa delle trasparenze.

L'Alimentazione

L' alimentazione dovrà essere varia per evitare carenze che potrebbero compromettere la salute degli animali. Sono presenti in commercio numerosi alimenti appositamente dedicati a questi animali, tuttavia è possibile somministrare anche verdure sbollentate (spinaci, zucchina, peperone, ecc.. con parsimonia per non inquinare l’acquario) solitamente molto gradite. Non indispensabile ma certamente gradita è la presenza in vasca di qualche pezzo di foglia di catappa (mandorlo indiano) da cui le caridine possono trarre importanti fibre alimentari. Non controindicate sono anche foglie di quercia e faggio, a patto che sia raccolte lontano da insediamenti urbani e opportunamente lavate.


Allevamento in vasche semplici

Per l' allevamento delle crystal sono consigliate vasche con una capacità minima di 20-30 litri, litraggi inferiori potrebbero non garantire una stabilità biologica a causa della facilità con cui tendono a sovrappopolarsi. Come substrato risultano ottimali fondi a granulometria medio fine che agevolano la ricerca di cibo degli animali tra il fondo, oltre che per un fatto prettamente estetico. Sinceramente mi sento di sconsigliare sabbie eccessivamente fini che potrebbero creare zone anossiche nel substrato nonché difficoltà nell'insediamento di batteri nitrificanti nello stesso e facilitare l' accumulo di sporcizia sulla superficie. Per quanto riguarda la composizione si possono scegliere diverse soluzioni a seconda dei propri gusti e necessità: ghiaino in quarzo, fondi commerciali fertilizzati, terre allofane, ecc... Anche sul colore la scelta dovrà ricadere sui gusti personali ma i colori generalmente più indicati sono i toni scuri o neutri (come il marrone) che meglio fanno risaltare la colorazione delle crystal. Per la filtrazione si possono scegliere filtri esterni (ormai disponibili anche per piccole vasche) o interni, classici o ad aria. Da tenere presente in ogni caso che la bocchetta di aspirazione del filtro  dovrà essere schermata in modo tale da impedire che i piccoli vengano risucchiati. A questo proposito si possono utilizzare spugne di prefiltro con porosità molto fine o retine di nylon (classica calza da donna). E' opportuno posizionare arredi e piante in modo da creare dei nascondigli in cui gli animali possano nascondersi quando ne sentano la necessità. L' illuminazione, se non si intende creare un vero e proprio plantacquario, può restare su valori di 0,5 Watt/litro, che saranno sufficienti per la crescita di piante non troppo esigenti. Si possono utilizzare piante a crescita rapida ( es. Ceratophyllum demersum,  Ludwigia spp., Rotala spp., Ceratopteris spp., Hygrophila spp, etc.), che aiutano a tenere bassa la concentrazione di nitrati e fosfati, ma anche specie più lente come felci e muschi. Da tenere presenti anche le galleggianti che possiedono una crescita molto elevata anche se nella vasca non è presente un' impianto CO2.


Allevamento in vasche Hi-Tech con fertilizzazione PMDD

In rete circolano molte voci riguardo alla sensibilità di caridine e neocaridine ai metalli pesanti e ai fertilizzanti in generale, qualcuno sconsiglia addirittura di inserire qualsiasi tipo di fertilizzante nelle vasche dedicate a questi animali, ma questo corrisponde alla realtà? Da tempo è noto l'utilizzo della Neocaridina multidentata (ex japonica) nei plantacquari fertilizzati abbondantemente, ma è possibile introdurre anche le crystal in questo tipo di vasche? Ho effettuato personalmente un test introducendo qualche esemplare di crystal (Gradi A_S_SS) in un plantacquario a conduzione “Hi-Tech” utilizzando fertilizzazione PMDD con microelementi chelati con EDTA.

La vasca presentava un'illuminazione di 0,7 W/L e fondo in akadama (sufficientemente saturato da renderlo stabile).

Il protocollo di fertilizzazione  è stato impostato come segue:

1)Solfato di potassio: concentazione raggiunta 20 ppm somministrazione in un' unica soluzione

2)Mix microelementi chelati con EDTA: somministrazione giornaliera

3)Ferro chelato con EDTA: come apporto extra di ferro. Apportato 1 volta a settimana.

Le concentrazioni di ferro raggiunte sono state di 0,4 ppm (concentrazione stimata in base alla quantità apportata)

Durante tutta la durata del test nessun animale ha dimostrato sintomi di sofferenza e non si sono mai riscontrati fenomeni di intossicazioni da metalli pesanti. La crescita degli individui è risultata normale. La riproduzione è avvenuta regolarmente.

In base a questa esperienza mi sento di poter affermare con tranquillità che l' allevamento delle crystal è possibile anche in vasche con rilevante fertilizzazione.

Alcune testimonianze presenti in rete confermano l'allevamento anche in vasche con fertilizzazione delle varie ditte, e anche in base a queste testimonianze sembra non ci siano controindicazioni al binomio crystal e vasche “Hi-Tech”.


Conduzione di una vasca esclusivamente per l' allevamento intensivo

Per allevare le crystal in modo intensivo si deve tenere presente che, oltre a  puntare sulla riproduzione, bisogna necessariamente effettuare un buon grado di selezione.

Per allestire un piccolo allevamento bisogna disporre di più vasche (2-3 minimo) con una capienza di almeno 25-30 litri preferendo litraggi maggiori. Una vasca per l' allevamento intensivo non differisce di molto da quanto descritto nell'allevamento in vasche semplici. Bisogna focalizzare però l'attenzione su alcuni particolari che potrebbero aumentare, anche notevolmente, la sopravvivenza della prole.

Un' aspetto fondamentale è la filtrazione. Un buon filtro dovrà garantire una buona circolazione di acqua nella vasca, scarsa circolazione potrebbe creare zone anossiche negli strati più bassi delle vasche, senza però creare troppa turbolenza. Ottimi sono i filtri a da aria che assicurano anche una buona ossigenazione dell' acqua. Inoltre risultano economici se si vuole costruire una batteria di vasche di allevamento, un solo motore può fare funzionare diversi filtri, con grande risparmio in termini di investimenti e consumi.

Da non escludere anche gli altri tipi di filtri. Un consiglio personale è quello di apporre sui tubi di aspirazione delle spugne di buone dimensione; garantiranno un buon flusso d'acqua al filtro (senza affaticare la pompa) e fungeranno da terreno di “pascolo” per i gamberetti, piccoli in particolare.

La gestione della vasca dovrà garantire un' ottima stabilità dei parametri chimico fisici. I cambi dovranno avere entità ridotta per non creare instabilità.

Mai sovrappopolare le vasche di riproduzione. La fase più delicata della sopravvivenza dei piccoli corrisponde ai primi giorni dopo la nascita. La nutrizione dei piccoli in questi giorni si basa quasi esclusivamente sui microrganismi che si trovano nella vasca (sul fondo, arredi, muschi, vetri, ecc...). La presenza di troppi animali in vasca potrebbe pregiudicarne la presenza. E' quindi buona norma mantenere i riproduttori in vasche dedicate esclusivamente a loro e allontanare la prole una volta raggiunta una dimensione sufficiente allo spostamento. Se si vuole avere un buon grado di selezione è meglio mantenere in queste vasche solo gli esemplari migliori. Per  avere un buon tasso di riproduzione, senza sovrappopolare la vasca, si possono inserire un numero maggiore di femmine rispetto ai maschi. Un rapporto femmina/maschio di 10/2-3 dovrebbe essere sufficiente per garantire una buona fecondazione.

Esistono in commercio alcuni alimenti specifici per piccoli  a base di microrganismi che devono essere somministrati in vasca con qualche giorno in anticipo rispetto all'inizio delle deposizioni. Utilizzando personalmente questi prodotti ho constatato la loro reale efficacia. Sono solitamente abbastanza cari ma se proporzionati al costo unitario di una crystal di media selezione il loro costo diventa quasi irrisorio.

Come già citato nella sezione allevamento in vasche semplici ritengo essenziale la presenza di foglie di catappa (catapang o mandorlo indiano) in vasca. Essendo materiale organico, che si decompone lentamente, sulla sua superficie andranno a crearsi colonie di batteri gradite da piccoli e adulti.


I gradi di selezione

 Grado “C”

Corpo quasi totalmente rosso percorso da qualche fine banda bianca. Sono possibili delle trasparenze e in alcuni esemplari il colore può apparire “puntinato”.

 Grado “B”

Sono presenti solitamente quattro bande bianche (a volte solamente macchie) che si trovano: la prima sulla testa, la seconda tra testa e addome, la terza sull' addome e la quarta tra addome e telson. Queste bande sono abbastanza fini, di colore poco intenso e spesso “sporche”.

 Grado “A”

Rispetto al grado B le bande sono più ampie e cono colori più saturi. Non deve essere presente alcun tipo di trasparenza.

 Grado “S”

Rispetto al grado A le bande bianche aumentano di estensione. Saturazione completa. La banda rossa centrale può assumere due conformazioni diverse:

Tiger tooth (dente di tigre): nella banda rossa centrale è presente una macchia bianca che di estende dalla regione ventrale verso la dorsale. Questa macchia può avere dimensione e disegni diversi

V-Band : la banda rossa centrale assume una caratteristica forma a V.

 Grado “SS”

Appartengono a questo grado le crystal che presentano una banda rossa centrale di forma circolare o simil circolare localizzata nella zona del dorso. La coda è totalmente bianca (nelle migliori selezioni) o puntinata di rosso. A seconda della conformazione della banda centrale si possono distinguere due gruppi di selezione:

Hinomaru (Hino): La banda rossa centrale ha forma sferica. Praticamente si può notare un pallino  rosso. Il nome si riferisce alla bandiera del giappone.

No-entry sigh: è presente un pallino rosso suddiviso in 2 semicerchi da una banda bianca. Assume la caratteristica forma del cartello stradale di divieto di accesso.

Se la banda tra l' addome e il telson (coda) è a forma circolare o rappresenta un “divieto di accesso” poremmo avere: “duble Hinomaru”, “duble no-entry”, “No entry sigh with Hino).

 Grado “SSS”

La banda rossa centrale è totalmente scomparsa. E' presente la banda rossa sulla testa e la banda (o puntino) tra addome e coda. Quest' ultima può mancare nei gradi di selezione più alti di questo grado.

“Crown”

Rappresenta un evoluzione rispetto al grado SSS. In questa selezione la banda sulla testa assume la forma di una corona. Da qui il nome “Crown”

“Flower”

Sostanzialmente simile alle “crown” ma il il rosso è diminuito. In alcuni esemplari si limita solo a poche linee e trattini. Che possono assumere disegni molto particolari.

“White Crystal” e “Golden bee”

Secondo qualche appassionato e allevatore rappresentano il grado estremo di selezione (anche se questo parere trova molti in disaccordo). Si tratta di gamberetti completamente bianchi. La loro origine non è del tutto chiara ma sono state formulate delle ipotesi.

Le “white crystal” dovrebbero risultare da un' estrema selezione degli animali che ha portato alla scomparsa del rosso. Il bianco appare di un colore “ceramico” del tutto simile alle migliori crystal.

Le “golden bee” sono riferibili a una mutazione genetica delle crystal. Il loro corpo è completamente bianco ma il colore è un bianco giallognolo. Molto diverso da quello delle crystal.

Risulta quindi pericoloso tentare di migliorare le selezioni con questi animali. Si avrebbe certamente una maggiore quantità di bianco, ma si rischierebbe di peggiorarne la qualità.

Caratteri particolari

Oltre ai gradi di selezione esistono nelle crystal dei caratteri particolari che  non si riferiscono alla distribuzione del bianco e rosso sul corpo. Questi caratteri sono rappresentati dalla colorazione delle zampe e delle antenne. Esistono appassionati che hanno puntato anche su questo carattere distintivo selezionando animali con zampe completamente rosse (red leg), completamente bianche (white leg) o antenne e zampe bianche.


Come selezionare le crystal

Chi si cimenta nell' allevamento delle crystal si troverà ben presto di fronte all' esigenza di selezionare gli individui in modo da ottenere e fissare alcune caratteristiche particolari.

Per effettuare una buona selezione è bene possedere almeno 2 vasche in modo da potere togliere gli individui che non corrispondono ai nostri obbiettivi di selezione.

Una prima premessa va fatta riguardo alle caratteristiche a cui bisognerà fare riferimento. Innanzitutto la distribuzione e la quantità del bianco; si dovranno scegliere individui che mostrano una quantità maggiore dello stesso. Di non meno importanza è la saturazione del colore. Eliminare dalla selezione individui che mostrino trasparenze o aspetto “puntinato” della colorazione. Un gamberetto di buona selezione dovrà apparire con un bianco simile alla porcellana e un rosso (o nero) saturo e senza trasparenze.

In una vasca di selezione bisognerà lasciare solo gli individui di più alto grado con una particolare attenzione agli individui di sesso maschile. Ne sono necessari pochi (2-3 ogni 10 femmine sono sufficienti) quindi è bene che siano i migliori.

Un cenno particolare va dato agli animali che andremo a scegliere per il nostro allevamento. Se si vuole puntare alla selezione è bene iniziare da subito con individui che derivino da linee genetiche altamente selezionate. Per spiegare l' importanza di questo particolare dobbiamo spendere qualche parola a riguardo sul significato di genotipo e fenotipo.

Per fenotipo si intende l' insieme dei geni (DNA) che vengono espressi e risultano perciò visibili all' esterno. Per genotipo invece si intende l' insieme del corredo genetico dell' animale i cui geni possono essere espressi o non espressi; anche i geni che non vengono espressi vengono tramandati alla prole.

Detto questo risulta facile capire perchè non tutti gli animali che presentano una certa colorazione (fenotipo) risultano ugualmente “pregiati” ai fini della selezione.

Se acquistiamo animali in internet o per corrispondenza dovremmo fidarci esclusivamente    della serietà dell' allevatore. La cosa migliore sarebbe scegliere gli animali direttamente dalle vasche di allevamento.


Gamberetti in acquari di pesci e piante

La presenza delle crystal negli acquari di pesci e piante o plantacquari non è da escludere. Vanno però tenute presenti alcuni accorgimenti. Prima di tutto il tubo di aspirazione del filtro dovrà essere schermato per impedire ai piccoli nati da poco di essere risucchiati.

Una buona concimazione è possibile ma senza eccessi (vedi la sezione “allevamento in vasche pinte con fertilizzazione PMDD”).

Nella scelta dei pesci si dovrà fare attenzione a non introdurre in vasca pesci di grosse dimensioni o con indole aggressiva. Solitamente i gamberetti adulti non vengono attaccati (anche se dopo la muta risultano vulnerabili) il problema si pone con i piccoli nati da pochi giorni che potrebbero venire predati anche da minuti pinnuti come Rasbore.