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Strada per la Foresta

----->Clicca qui per vedere il progresso della vasca fase per fase<------

Elos_iannella_massimo_Strada_per_la_foresta


Elos strada per la foresta



Premessa dell’autore

La Elos è un’Azienda Italiana conosciuta in tutto il mondo grazie alla validità dei suoi prodotti e alla vasta linea che garantisce un’ampia scelta di accessori per l’acquario dolce e marino. La continua ricerca di nuove soluzioni per la gestione dell’acquario dolce ha portato la Elos a sviluppare dei prodotti innovativi molto validi che si posizionano indubbiamente come punto di riferimento nel panorama acquariofilo mondiale.

Già da tempo avevo maturato l’intenzione di allestire una vasca utilizzando questo protocollo; l’idea ha preso corpo nel momento in cui ho dovuto riallestire una vasca di coltivazione (la n. 6) e soprattutto per aver visto e valutato i notevoli risultati raggiunti da Aquascaper noti in tutto il mondo. Il giorno 29/12/2010 ho così iniziato i lavori.

I prodotti utilizzati

Per gli obiettivi che mi prepongo riguardo la coltivazione di specie acquatiche particolarmente difficili sono interessato maggiormente a verificare le risposte dei fertilizzanti e del substrato. In questo allestimento ho utilizzato il seguente materiale:

  • Terra Natural Soil small 15lt
  • Bottom Mineral 5lt
  • Aqua Uno
  • Terra Uno
  • Fase 1 Nuova Formula
  • Fase 2 Nuova Formula
  • K40
  • Extra 1

L’acquario

La vasca è di circa 100lt e misura 50x50x40cm, con vetro frontale leggermente stondato, la marca è Heto.

Filtri

Ho utilizzato una piccola pompa di movimento ed un filtro esterno della Hydor prime 10 caricato solo con Lana Perlon. In questo acquario non ho fornito un supporto per l’instaurazione della flora batterica come normalmente si usa preferendo una colonizzazione solo sugli arredi, sulle piante e nel substrato.

Illuminazione

In una prima fase, dall’allestimento (29/12/2010) al giorno 09/02/2011, ho utilizzato due tubi T8 FF18 della Arcadia freshwater e una T5 della Askoll LifeGlo da 24W, successivamente a questa data ho installato due lampade PL da 36W 4000K della Philips per verificarne l’efficienza. La luce con questi neon è particolarmente gialla e sicuramente per una vasca esposta il colore non è paragonabile a lampade con gradazione più alta da 6500K a 8000K.

Allestimento del Fondo

Bottom Mineral

Questo fertilizzante sembra essere costituito da pomice settacciata con aggiunta di materiali come torbe e fertilzzanti in polvere di lento rilascio per quanta riguarda sia Macro che Micro elementi. Non ho notato la presenza di carbone come invece viene incluso in altri prodotti come ADA. Ho livellato il fertilizzante senza badare a distaccarlo dai vetri perchè l'acquario presenta una lista in plastica esterna, alta circa 2cm, che lo nasconde alla vista.

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I Batteri Aqua Uno

Sono pillole riempite con polvere biancastra come si nota anche su molti prodotti commerciali, le ho aperte (circa 6) e versato il contentuo direttamente sul Bottom cercando di eseguire una distribuzione più uniforme possibile. Tali ceppi batterici aiuteranno notevolmente l'instaurarsi della microfauna decompositrice fin dalle prime fasi.

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La Terra Natural Soil small


Per l’allestimento del fondo ho preferito utilizzare Terra Natural Soil small (su suggerimento di Mirko Agasi) in quanto presenta dei granelli molto piccoli che non si sfaldano. L’azienda sul sito dichiara di essere una terra naturale arricchita con elementi minerali, sulla confezione ho letto che si consiglia l’uso singolo senza Bottom Mineral. Io mi sono mosso in un altro senso ed ho posto a contatto col vetro, come primo strato fertilizzato, il Bottom Mineral, poi i batteri Aqua Uno e ben 15lt di Terra Natural small a riempire. Devo dire che fin da subito, maneggiando la terra, ho notato la bontà del prodotto che emanava altresì un buon profumo e presentava una consistenza idonea senza essere nè troppo dura e nè troppo morbida. Da sottolineare, a differenza delle Aqua Soil di ADA, particolare purezza del substrato che non include parti vegetali o frammenti vari di impurità come invece accade per le terre dell’Azienda nipponica. Ho spostato la terra in modo da creare un notevole spessore nella zona posteriore verso dx perchè lì posizionerò un grosso tronco.

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Allestimento degli arredi

Ho messo un tronco molto grande che ha una base importante con ramificazione fine. I tagli sui rami sono stati opportunamente rifiniti con tenaglie, pinze e carta vetrata in modo da renderli più naturali possibili. Molti dei tagli sul ceppo non li ho toccati in quanto verranno ricoperti dalle piante posizionate in prossimità. Le rocce sono pochissime, una grande alla base del tronco e altre piccoline sparse a formare un sentiero. Le pietre sono le Dragon Stone dell'ADA. Inizialmente il legno cercavo di metterlo con i rami verso l'alto ma senza trovare la giusta posizione che mi soddisfacesse: ho rivoltato il tutto dirigendo i rametti verso il substrato facendoli affondare, un risultato che non mi aspettavo e di pregevole aspetto.

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La legatura della piante sui legni

La rara Edanyoa difformis

Con il tronco fuori dall'acqua, per facilitare l'operazione, ho legato il muschio e la felce Edanyoa difformis utilizzando del filo da pesca di colre verde. L'operazione non è complessa ma necessita di pazienza e tempo perchè è necessario ancorare bene le piante in modo da non farle staccare a causa del movimento dell'acqua generato dal filtro e dalla pompa di movimento. Dal tronco dove è radicata la pianta madre di E. difformis ho staccato alcuni rizomi lunghi circa 2-4cm e li ho posizionati lungo i rami sottili. L'effetto estetico che si avrà da questa specie sarà notevole perchè è caratterizzata da una struttura minuta e inusuale: altresì cresce in modo estramamente lento e per iniziare a vedere qualcosa occorreranno diversi mesi.

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L'inserimento delle Felci

Il tronco presentando molte cavità naturali si rende adatto per l'inserimento, senza ausilio di altra attrezzatura, di felci. Le ho posizionate senza difficoltà cercando di incastrarle in modo da non permettere movimenti. Col tempo emetteranno delle radici che si ancoreranno in modo tenace al legno.

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Il riempimento

Ho riempito la vasca con acqua osmotica tagliata con quella di rubinetto per avere approssimativamente dei valori di KH 5-8, GH 8-14. Sono parametri alti che in questa fase si abbasserano velocemente grazie alla capacità di saturazione del fondo. L'acqua di riempimento e per i successivi cambi verrà fornita di questa tipologia in modo da ottenere possibilmente valori intorno a KH 2-4 e GH 8-10: una volta che si registreranno minori oscillazioni di tali valori tra un cambio e l'altro si procede a introdurre acqua che presenta parametri di durezza e alcalinità più bassi. Il tempo necessario per giungere ad una stabilità è molto variabile (dipende soprattutto dal tipo di acqua introdotta) e può durare anche diversi mesi. Io comunque preferisco sempre non introdurre acqua troppo dura per saturare troppo velocemente il substrato. La grande pietra che si nota sopra il tronco non fa parte degli arredi, l'ho utlizzata per far affondare il legno che essendo secco galleggerebbe rovinando tutto il lavoro.

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Le specie scelte e piantumazione

Di seguito vengono elencate le specie vegetali scelte per questo allestimento, inoltre vengono mostrati anche alcuni passaggi dell'inserimento delle stesse.

Taxiphyllum ferriei - Weeping moss

Chilochypus polyanthos - Lippen moss

Edanyoa difformis

Microsorum pteropus 'Trident'

Microsorum pteropus 'Philippine'

Microsorum pteropus 'Needle Leaf'

Bolbitis sp. - Prothallium

Ceratopteris pteridoides

Eleocharis sp. 'Xingu'

Echinodorus angustifolius

Microcarpaea minima

Limnophila sp. 'Dwarf'

Rotala sp. 'Colorata'

Rotala sp. 'Butterfly'

Rotala mexicana 'Araguaia'

Rotala sp. 'Pearl'

Rotala macrandra 'Mini Type II' - Rotala sp. 'Pearl II'

Elatine triandra

Staurogyne repens - Staurogyne sp. 'Rio Cristallino'

Ludwigia senegalensis

Eriocaulon sp. 'Australia I'

Eriocaulon sp. 'Goias'

Anubias barteri 'Nana Bonsai'

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La Staurogyne repens

Conosciuta anche come Staurogyne sp. 'Rio Cristallino' questa specie è molto indicata per costituire pratini e "viali" dal gradevolissimo aspetto, ha un colore verde molto intenso e morfologia particolare. La piantumazione non risulta facile a causa degli steli/rizomi molto corti: con delle pinzette è necessario interrare anche un paio di foglie e più in modo da farla stare ferma nel fondo. Appena piantata è decisamente poco gradevole (come si vede in foto) perchè gli steli hanno direzioni non naturali e le foglie non allineate, successivamente però riprendono la forma originale e offrono uno spettacolo soprendente.

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A distanza di 4 giorni notate come le foglie già si sono alzate

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