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Marco_cogoni
Mi chiamo Marco Cogoni, 39 anni, nato e cresciuto a Cagliari, il mio passato acquariofilo nasce in un certo senso prima di me, mio padre durante la gravidanza regalò a mia mamma un acquario in vetro con struttura in metallo, comprato a Cagliari dal negoziante storico di quegli anni. Mi raccontano che poco dopo aver imparato a camminare mi arrampicavo nel mobile dell' acquario per vedere i colori di quel meraviglioso mondo, ma fu proprio questa la causa per cui fu disallestita quella vasca, io mi ci appendevo ed era molto pericoloso, mia mamma amava gli scalari. Ancora adesso mia mamma e mia moglie partecipano attivamente a ogni nuovo allestimento, per me è un momento di condivisione familiare. Quella vasca non fu buttata. All' età di 9 anni, nel 1980, mi fu regalato un acquario in acrilico con il vetro anteriore stondato, luce con semplice lampadina a filamento, e filtro interno ad aria. Questo acquario mi durò qualche mese siano alla mattina in cui trovai i pesci cotti da un problema al riscaldatore (in quel periodo non erano affidabilissimi ed erano di difficile regolazione e io avevo solo 9 anni). Qualche mese dopo trovai la vecchia vasca di mia mamma e la riallestii, aveva il vetro del fondo sfondato, ma fu facile farlo sostituire, le vasche non erano incollate con il silicone ma con mastice nero, e avevano quasi tutte un’intelaiatura. Aveva un neon, il riscaldatore e il filtro ad aria ereditato dalla vasca in acrilico. Non sto a spiegarvi quante vittime ho fatto, quanti pasticci, ma in quel periodo chi conosceva i nitriti? Il ciclo dell’ azoto? Da quel momento la passione non si è mai spenta, alcune volte è capitato che da studente i soldi da dedicare all' acquario erano pochissimi, per molto tempo ho comprato delle cose usate, e ho utilizzato materiali alternativi per gli allestimenti, con i pro e i contro del caso, adesso grazie a Dio il lavoro non manca eppure mi piace sempre sperimentare e continuare ad utilizzare materiali poveri e anche materiali più pregiati. Come per molti altri sono stato contagiato dalla passione per i plantaquari vedendo le vasche all' olandese prima e poi le meravigliose creazioni di Takashi Amano. Ho provato tanti prodotti e tante soluzioni e questo mi ha permesso di avere una discreta esperienza ma la cosa davvero eccezionale di questo hobby è il fatto che tu magari sei un avvocato, hai sempre e solo studiato una materia, ma impari o per meglio dire devi imparare un pò di elettronica, qualche nozione di illuminotecnica, almeno qualcosa di biologia, un pò di chimica, sicuramente molto spirito critico, insomma nel mio caso mi ha arricchito moltissimo, ed è come avere un televisore che cambia in ogni istante immagine senza mai fine. Adesso ho un piccolo cubetto, il tempo è poco e la famiglia esige il suo tributo, ma a quel mondo fatato, al mistero che può generare un acquario non penso rinuncerò mai. Se posso permettermi un consiglio ai neofiti che mai leggeranno questo articolo è il seguente: studiate, non stancatevi di leggere, di documentarvi, chiedete sempre, soprattutto nei forum competenti, anche se vi vengono in mente domande stupide fatele, nessuno nasce con il sapere in tasca e ci sarà sempre qualcuno più bravo di voi o da cui imparare qualcosa.
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