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Acquario: Artigianale, vetri in extrachiaro, 70x45x45cm
Illuminazione: Elos Aquatop 60  8 ore al giorno
Filtraggio: Pompe di movimento: Koralia Nano, pompa con vano per lana perlon
Substrato: Elos: Bottom Mineral, Soil Terra Black medium, Batteri Aqua Uno
Fertilizzazione: Elos: Fase1iron, Fase2elements, K40potassium, Extra1booster
CO2: 1bolle/sec
Conduzione: cambio acqua uno a settimana del 30%
Arredi: Legni: ADA Old Black Wood, ADA Seiryu Stone

Specie vegetali:

Elatine hydropiper

Ranalisma rostrata

Microsorum sp. 'Real Narrow Leaf'

Microsorum pteropus 'Trident'

Microsorum pteropus 'Narrow Leaf' 

Microsorum pteropus ‘Philippine’

Bucephalandra sp. 'Sintang'

Bucephalandra sp. 'Kedagang'

Rotala macrandra ‘Butterfly’

Rotala mexicana

Rotala sp. ‘H’Ra Gia Lai’

Rotala mexicana ‘Goias’

Limnophila repens ‘Mini’

Plagiomnium cf. affine - Perlen Moss

Taxiphyllum ferriei - Weeping moss

Specie animali:

Cantonensis sp. 'Crystal Red/Black'



Premessa di Massimo Iannella

Questo allestimento è stato realizzato in data 2 Gennaio 2012 con il preciso scopo di provare la nuova Terra Black della Elos e la plafoniera a LED Aquatop 60, che dalla ricerche effettuate sul web, ancora non risulta essere stata testata su allestimenti di plantacquari utilizzando le Elos E-Stripe. Dopo la prova del protocollo Elos, nell'allestimento 'Strada per la Foresta' realizzato con Terra Natural Soil small, che ha dato risultati straordinari, oggi mettiamo sotto osservazione la risposta del nuovo substrato Elos in grado di dare sicuramente un maggiore supporto organico/minerale alle piante per acquari molto piantumati. Con l'allestimento precedente si sono ottenuti ottimi risultati sia nelle prime fasi di start-up (senza particolari problemi algali) che nella gestione di circa un anno osservando una longevità del fondo Terra Natural davvero molto buona. Dopo questo periodo la risposta delle piante è ancora formidabile segno che sia il Bottom Mineral che il substrato Natural Soil garantiscono una durata di un plantacquario per molto tempo. La nuova Terra Black, a mio parere, avrà una longevità maggiorecon la caratteristica di supportare specie vegetali più impegnative ed esigenti. Nelle fasi successive di gestione verranno pubblicate le varie impressioni attraverso valutazioni con apparecchiature di cheking  e normali test. Ringrazio per la fattiva collaborazione Danilo Ronchi di Danireef.com ed Edoardo Rocchi che ha contribuito a tutte le fasi dell'allestimento.

I materiali utilizzati

L'acquario

La vasca è costituita da vetri di ben 8mm tutti in extrachiaro di buona qualità, l'ho acquistata da ADA Italy Company, le misure sono ottimali per un plantacquario a cui si vuole dare profondità: 70x45x45cm per un totale di 140lt lordi. L'acquario è posizionato semplicemente su di una superficie piana con interposto tra il vetro ed il piano uno strato di cartone formato da più pezzi sovrapposti. Ciò per permettere un lieve assestamento senza alzarsi troppo dal livello.

Illuminazione

Proviamo in questo allestimento l'efficienza della Elos Aquatop60, una plafoniera a LED di nuova generazione che offre un design accattivanete ed una buona potenza di emissione luminosa. La gradazione di 10.000K rimane una luce abbastanza "fredda" che fino a poco tempo fà lasciava particolarmente perplessi gli appassionati plantacquariofili di dolce: oggi, anch'io in linea con gli altri hobbisti, sono convinto che questa gradazione Kelvin di neon, HQI e LED garantisca una buon compromesso per l'ottima crescita/colore della maggior parte delle specie vegetali acquatiche più diffuse. In questo articolo c'è una mia recensione tecnica di Elos Aquatop60.

Elos Aquatop60 - Acquario e montaggio plafoniera sospesa 

  • La Vasca
  • Elos Aquatop60

    La plafoniera viene tolta dalla scatola di cartone ed assemblata per essere sospesa attraverso fili d'acciaio al soffitto: una soluzione di design molto interessante.

  • Elos Aquatop60 - foratura muro per ancoraggi

    L'ancoraggio dei fili viene effettuato attraverso normali stop da 6mm che successivamente verranno nascosti da appositi blocca-cavo forniti da Elos.

  • Elos Aquatop60 - inserimento stop

    Lo stop viene inserito nel muro e poi la vite andrà infilata in una rondella filettata fornita da Elos che permette di nascondere il foro. Si avvita senza portare a serratura eccessiva.

  • Elos Aquatop60 - blocca-cavo

    Si prende l'ancoraggio, si inserisce all'interno il lungo filo d'acciaio sino al pallino di blocco e si avvita il tutto alla rondella filettata.

  • Elos Aquatop60 - termine montaggio
  • L'acquario con la plafoniera
  • L'acquario con la plafoniera
  • Elos Aquatop60 - E-stripe per acquario dolce

Filtraggio/movimento

Anche per questa prova, almeno per il momento, non userò filtrazione biologica attraverso grandi filtri e materiali interni come di consueto: questo per mostrare ancora una volta che una vasca completamente piantumata e con substrato organico possa ospitare e permettere l'donea colonizzazione di batteri decompositori sia sulle strutture delle piante (radici, fusti, foglie) che nel fondo. Importante sottolineare che questa scelta dipende molto da quanti e quali animali si deciderà in seguito di tenere in acquario. Ci sono due pompe, una è una Hydor Koralia Nano, che genera un forte movimento e ricircolo di nutrienti, l'altra una normale pompetta con vano per la lana perlon in modo da avere una leggera filtrazione delle particelle in sospensione. Purtroppo utilizzando queste due pompe si sacrifica l'estetica della vasca che viene compromessa da accessori ingombranti.

Anidride Carbonica

Viene fornita tramite bombola ricaricabile (impianto per più acquari) attraverso un normale diffusore Aquili con a monte una valvola di non ritorno. La CO2 viene erogata solo in fase di luce indicativamente in una/due bolle/secondo, meno nella fase iniziale di start-up. La quantità approssimativa è tra 20-30ppm.


Arredi

Ho scelto dei legni molto belli, a mio parere i migliori in commercio per peso e forme, si tratta degli Old Black Wood dell'ADA, molto costosi ma dall'effetto unico. E' stato un bell'investimento perchè la quantità utilizzata è di notevole impegno economico ma ho la possibilità in futuro sia di rivenderli che utilizzarli per altri allestimenti. Questi legni non rilasciano molti tannini ed affondano senza la necessità di porre pesi per diversi giorni come accade per molti altri che si trovano in commercio. Le rocce, Seiryu Stone ADA, sono state utilizzate maggiormente per garantire un supporto ai legni meno stabili e permettere di posizionarli con maggiore versatilità.

I prodotti Elos

Bottom Mineral

Fertilizzante da fondo che garantisce una maggiore longevità dell'acquario perchè attraverso Macro e Micro elementi, di cui è arricchito, fornisce nutrienti alle piante per lungo tempo. E' composto da pomice di media granulometria (2-5mm circa) che permette un ottimo scambio gassoso e circolazione di ossigeno anche negli strati più profondi del substrato. Fondamentale utilizzare il Bottom Mineral anche quando si allestiscono acquari che presentano un layout con substrato di notevole spessore (io consiglio di utilizzarlo sempre quando lo spessore supera i 5cm di altezza) perchè si evita la formazione di zone anossiche nel tempo. Dopo l'esperienza con il precedente allestimento Elos 'Strada per la Foresta' posso dire che il fertilizzante Bottom Mineral apporta notevoli benefici all'acquario perchè funziona da "riserva" per gli elementi nutritivi e ciò permette di fertilizzare in colonna in maniera anche meno frequente. Da sottolineare però che, a mio parere, una conduzione ottimale dovrebbe essere gestita fertilizzando con regolarità e giusti dosaggi in modo da non esaurire velocemente questa "riserva" di elementi che si trova maggiormante nel Bottom Mineral e compromettere altresì la durata generale dell'acquario. Nell'allestimento citato, dopo circa un anno di continua gestione con protocollo Elos (Fase 1,2 - K40 - Extra1) non si notano carenze anche su specie particolarmente esigenti come lo stelo di Proserpinaca palustris che mostro in foto proveniente da questa vasca. In definitiva l'uso di Bottom Mineral in fase di allestimento comporta dei benefici nel tempo sia per le piante con apparato radicale meno sviluppato (es. Rotala sp. 'Green', Ranalisma rostrata, Elatine triandra) che maggiormente per quelle con radici estese (es. Eriocaulon spp., Limnophila repens 'Mini', Eichhornia diversifolia, Staurogyne repens, Proserpinaca palustris) che prediligono un assorbimento degli elementi dal fondo. In questo nuovo acquario ho inserito un sacco e mezzo di prodotto pari ad una quantità di circa 7,5lt (un sacco contiene 5lt di fertilizzante) cercando di distanziare il fertilizzante dal vetro perchè altrimenti sarà visibile in futuro.

Elos Bottom Mineral - stesura del fertilizzante

  • Elos Bottom Mineral

    Per questo allestimento è stato utilizzato un sacco e mezzo (7,5lt) di prodotto.

  • Elos Bottom Mineral

    La stesura viene effettuata in maniera unforme cercando di alzarsi al centro perchè il layout sarà più alto in questo punto.

  • Elos Bottom Mineral

    Il fertilizzante viene distanziato dal vetro per nasconderlo una volta terminato l'inserimento della Terra Balck.

  • Elos Bottom Mineral


Proserpinaca palustris: morfologia della specie dopo un anno di coltivazione nel precedente allestimento 'Strada per la Foresta'

9_Proserpinaca_palustris


Terra Black - Black Medium Soil

Attendevo da tempo e con molta speranza la formulazione di un nuovo substrato più fertile da parte di Elos perchè l'azienda si è sempre distinta per prodotti all'avanguardia e continua ricerca per offrire migliori ed efficaci soluzioni all'appassionato di buon livello. Questo substrato risponderà sicuramente alle esigenze degli acquariofili più esperti che desiderano coltivare specie vegetali complesse ed esigenti ma darà soddisfazione anche a quelli con meno esperienza che possono ottenere una migliore risposta vegetativa su piante più comuni. In questo momento non posso ancora dare le mie impressioni perchè sarà importante monitorare la risposta di questo substrato nel tempo attraverso l'osservazione delle piante ed il monitoraggio dei valori principali con l'utilizzo di un fotometro. Le impressioni visive del fondo però le ho già avute perchè manipolato in fase di allestimento: i granelli risultano compatti ma non cristallizzati, premendone uno con due dita e molta forza si rompe, il colore è scuro ma non nero, il profumo evidenzia sicuramente una elevata componente organica nonchè umica. Da notare che nella terra ci sono varie impurità che possono essere tolte facilmente con un retino una volta che la vasca è riempita con acqua. In questo allestimento sono stati utilizzati due sacchi di Elos Terra Black per un totale di 18lt di substrato posto principalmente nella zona centrale.

Aqua Uno

Sono pillole riempite con polvere bianca costituita da ceppi batterici selezionati; ne ho aperte circa 8 e versato il contentuo direttamente sul Bottom Mineral cercando di eseguire una distribuzione più uniforme possibile. Questo prodotto aiuta molto la colonizzazione degli organismi decompositori, fondamentali per trasformare l'NH4 in NO2>NO3 attraverso il ciclo dell'azoto.

Elos Terra Black - Black Medium Soil e Aqua uno

  • Elos - Batteri Aqua Uno
  • Elos Terra Black
  • Elos Terra Black


Le fasi dell'allestimento

Il posizionamento dei legni e la definizione del Layout 

  • Il posizionamento dei legni

    Una volta steso grossolonamente il Bottom Mineral, si procede all'introduzione temporanea dei tronchi partendo dal più grande sino ai più piccoli. In questa fase si cerca di dare una linea guida per riportare l'idea posizionando successivamente i legni sopra la Terra Black. Ciò è importante per non smuovere troppo i substrati.

  • Il posizionamento dei legni
  • Il posizionamento dei legni
  • Il posizionamento dei legni

    Si effettuano correzioni aiutandosi anche con delle rocce che vengono poste per tenere le posizioni scelte.

  • Il posizionamento dei legni
  • Il posizionamento dei legni

    Questa già è un'idea molto buona ma successivamente deciderò di far fuoriscire alcuni tronchi dalla superficie dell'acqua.

  • Il posizionamento dei legni
  • Il posizionamento dei legni

    Consiglio sempre di posizionare la linea degli occhi al livello del fulcro dell'acquario: in questo caso la base dei tronchi. Così facendo si riesce a stabilire una prospettiva migliore rispettando la posizione dell'osservatore.

  • Il posizionamento dei legni

    Massimo Iannella ed Edoardo Rocchi che decidono la posizione dei tronchi.

  • Il posizionamento dei legni
  • Il posizionamento dei legni e la stesura della Terra Black

    Si procede con eventuali correzioni e riposizionamento dei legni.

  • Il posizionamento dei legni e la stesura della Terra Black
  • Il posizionamento dei legni e la stesura della Terra Black

    Si rimbocca il substrato eventualmente sceso a causa del movimento dei tronchi considerando anche che nel futuro la Terra tenderà sempre a scivolare in basso verso i vetri.

  • Il posizionamento dei legni e la stesura della Terra Black

    Questa è la posizione finale ed il layout sarà predominante per la scelta delle piante e posizione delle stesse. Viene inserita la Terra Black in una soluzione e poi, il disegno precedentemente realizzato, si cercherà di riportarlo con le opportune modifiche. Clicca sulla foto per ingrandirla.


La piantumazione del prato Elatine hydropiper in CUP - piante offerte gentilmente da Anubias Aquarium Plants

L'azienda Anubias ha offerto gentilmente le CUP utilizzate per questo allestimento. La specie Elatine hydropiper è una pianta da prato molto interessante conosciuta anche come Glossostigma 'Mini'. La coltivazione è difficile perchè richiede luce intensa e fondo fertilizzato. La produzione in vitro di E. hydripiper offre notevoli vantaggi: le porzioni sono quantitativamente maggiori rispetto ad un normale vasetto, inoltre lavandola bene, si preservano le radici che invece andrebbero tolte se fosse stata coltivata su lana perlon perchè quest'ultima non permette una pulizia accurata senza danneggiare le piantine. Le CUP una volta aperte vanno utilizzate nel giro di 12-24 ore altrimenti le piante vengono attaccate da muffe. Per questo allestimento le CUP utilizzate sono state pari a 7.  Una volta estratta dalla CUP, E. hydropiper presenta nelle radici il gel di coltivazione di colore scuro: questo deve essere tolto completamente perchè è un substrato molto ricco di nutrienti che potrebbe favorire la proliferazione algale in vasca. Le porzioni da lavare e poi introdurre in acquario non dovrebbero essere troppo piccole, meglio di grandezza come da foto perchè si aumenta notevolmente la percentuale di attecchimento. Molti appassionati lamentano la difficoltà nel pulire le piante in CUP di Anubias ma questo l'ho risolto dimostrando un sistema molto veloce per togliere il gel. Utilizzando una retina fine si pone sopra la porzione di pianta e con l'utilizzo di un getto d'acqua (possibilmente non fredda) si toglie il substrato agevolmente come rappresentato in foto. Purtroppo le piante in vitro spesso mostrano delicatezza e hanno difficoltà nell'attecchimento su vasche appena allestite.

Lavaggio dal gel di coltivazione

  • Anubias Aquarium Plants - Elatine hydropiper CUP

    L'azienda Anubias ha offerto gentilmente le CUP utilizzate per questo allestimento. La specie Elatine hydropiper è una pianta da prato molto interessante conosciuta anche come Glossostigma 'Mini'. La coltivazione è difficile perchè richiede luce intensa e fondo fertilizzato.

  • Anubias Aquarium Plants - Elatine hydropiper CUP

    La coltivazione in vitro di E. hydripiper offre notevoli vantaggi: le porzioni sono quantitativamente maggiori rispetto ad un normale vasetto, inoltre lavandola bene, si preservano le radici che invece andrebbero tolte se fosse stata coltivata su lana perlon perchè quest'ultima non permette una pulizia accurata senza danneggiare le piantine. Le CUP una volta aperte vanno utilizzate nel giro di 12-24 ore altrimenti le piante vengono attaccate da muffe. Per questo allestimento le CUP utilizzate sono state pari a 7.

  • Anubias Aquarium Plants - Elatine hydropiper CUP - Lavaggio

    Una volta estratta dalla CUP, E. hydropiper presenta nelle radici il gel di coltivazione di colore scuro: questo deve essere tolto completamente perchè è un substrato molto ricco di nutrienti che potrebbero favorire la proliferazione algale in vasca. Le porzioni da lavare e poi introdurre in acquario non dovrebbero essere troppo piccole, meglio di grandezza come da foto perchè si aumenta notevolmente la percentuale di attecchimento.

  • Anubias Aquarium Plants - Elatine hydropiper CUP - Lavaggio

    Il primo grossolano lavaggio può essere fatto con acqua non fredda attraverso un getto morbido.

  • Anubias Aquarium Plants - Elatine hydropiper CUP - Lavaggio

    Molti appassionati lamentano la difficoltà nel pulire le piante in CUP di Anubias ma questo l'ho risolto dimostrando un sistema molto veloce per togliere il gel. Utilizzando una retina fine si pone sopra la porzione di pianta e con l'utilizzo di un getto d'acqua (possibilmente non fredda) si toglie il substrato agevolmente come rappresentato in foto.

  • Anubias Aquarium Plants - Elatine hydropiper CUP - Lavaggio

    Il gel rimane sulla retina e le piante rimangono pulite. Importante girare la porzione anche sull'altro lato e ripetere l'operazione.

  • Anubias Aquarium Plants - Elatine hydropiper CUP - Lavaggio

    La porzione perfettamente pulita e pronta per essere piantumata in acquario. Da notare la presenza di radici che con questa tecnica di coltivazione di Anubias vengono mantenute intatte.

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Piantumazione

  • Elatine hydropiper - Piantumazione

    Una volta terminata la pulizia le piantine vengono poste in un contenitore largo per essere subito pronte alla piantumazione. Questo è importante perchè così facendo si effettua una piantumazione veloce senza stressare troppo le piante esposte all'aria. Infatti, per motivi pratici e di migliore riuscita, tutte le specie vegetali verranno collocate senza presenza di acqua garantendo sempre una buona umidità attraverso la vaporizzazione con uno spruzzino.

  • Elatine hydropiper - Piantumazione

    Le porzioni vanno bloccate con le pinzette stringendo le radici e cercando di "tirarle" in fondo nel substrato.

  • Elatine hydropiper - Piantumazione

    Affondando bene la porzione e mantenendo anche alcune foglie sotto il substrato si evita che possano venire a galla una volta aggiunta l'acqua.

  • Elatine hydropiper - Piantumazione

    Si picchettano le porzioni a distanza di circa 3cm tra loro in modo da permettere una copertura uniforme e più rapida quando si svilupperà.

  • Elatine hydropiper - Piantumazione
  • Elatine hydropiper - Piantumazione

    Fase I: in tre fasi mostro l'operazione di piantumazione di una porzione.

  • Elatine hydropiper - Piantumazione

    Fase II

  • Elatine hydropiper - Piantumazione

    Fase III


Inserimento delle altre specie vegetali

  • Ranalisma rostrata

    Anche questa specie và inserita in profondità nel substrato in modo da lasciare fuoriscire le foglie come mostrato in foto.

  • Ranalisma rostrata
  • Ranalisma rostrata
  • Le altre specie vegetali

    Gradualmente vengono collocate in prossimità dei legni le varie felci cercando di incastrarle o utilizzando del filo da pesca/cotone. Le felci grazie alle radici ed al carattere epifita nel tempo si salderanno ai legni e alle rocce.

  • Le altre specie vegetali
  • Le altre specie vegetali
  • Vesicualaria ferriei - Weeping moss

    Il muschio Weeping moss è stato scelto per il carattere "piangente" delle fronde che donano alla vasca un aspetto più wild. Viene posizionato sui legni e poi legato con filo da pesca. Nel tempo dovrà essere periodicamente sfoltito ed accorciato con delle forbici perchè tende a degenerarsi nelle parti più interne e successivamente a distaccarsi.

  • Vesicualaria ferriei - Weeping moss
  • Le altre specie vegetali

    E' importante spruzzare acqua nebulizzata sulle piante già posizionate perchè altrimenti seccherebbero gli apici fogliari per scarsa umidità.

  • Il Layout terminato

    Il Layout base è terminato ma successivamente verranno inserite altre specie vegetali in base alla risposta ed ai valori dell'acquario.

  • Il Layout terminato

    Vista dall'alto: notare la quantità di piante utilizzate.

  • Plagiomnium cf. affine - Perlen moss
  • Bucephalandra sp. 'Sintang'
  • Microsorum pteropus 'Narrow Leaf'
  • Deep Forest - Lavoro terminato

    La vasca è stata riempita con acqua avente valori KH 4 e GH 8 ottenuta tagliando qualla di rete con RO. L'introduzione è avvenuta in modo molto graduale posizionando un secchio da 10lt sopra la vasca e immettendo acqua con un tubucino per CO2. In questo modo non è stata mossa alcuna pianta ed il fondo è rimasto come allestito. Purtroppo questa operazione è tediosa perchè è necessario tanto tempo. Da questo momento inizia la gesitone dell'acquario utilizzando il protocollo Elos: tutte le fasi di sviluppo ed eventuali modifiche verranno pubblicate prossimamente.


Il progresso dell'acquario

02/01/2012

Il riempimento viene fatto con acqua di rubinetto tagliata con quella osmotica per avere valori di durezza pari a KH 5 e GH 10. Questo per permettere una lenta saturazione del fondo che evita la compromissione della struttura dei granelli che invece verrebbe danneggiata utilizzando in questa fase acqua troppo dura.

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03/01/2012

Dopo un giorno dall'allestimento l'acqua è ancora torbida, la causa è da ricercarsi nei nuovi materiali utilizzati e maggiormente dai batteri introdotti. Non utilizzando un filtro esterno caricato con buona quantità di lana perlon, la filtrazione delle particelle in sospensione sarà più lunga. 

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05/01/2012

 Purtroppo dopo alcuni giorni E. hydropiper non attecchisce e mostra evidenti segni di deperimento, ciò è causato dai sbalzi di pH ma maggiormente dal tipo di coltivazione della specie che provenendo da microprapagazione risulta essere delicata e adattabile con maggiore difficoltà.

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07/01/2012

 Il particolare di E. hydropiper che degenera velocemente mentre le altre piante presenti crescono senza problemi. Ho verificato solamente i valori di durezza pari a KH 0 e GH 2, segno che la Elos Terra Black tende a saturarsi come altri substrati conosciuti. Effettuo cambio del 50% alzando i valori di KH e GH rispettivamente di 4 e 8.

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11/01/2012

 Al secondo cambio i valori riscontrati sono di KH 0, GH 1 e NO3 23.3ppm, un dato importante questo dell'azoto che ci fà comprendere quanto sia stato veloce l'instaurarsi del ciclo di nitrificazione in soli 9 giorni. Probabilmente sarà presente anche NH4 e NO2 ma un valore così alto di NO3 evidenzia indubbiamente che la stabilizzazione dell'acquario procede bene e con velocità. Per assorbire i nutrienti ed evitare maggiormente le alghe ho introdotto specie galleggianti come Ceratopteris pteridoides, Hydrocharis morsus-ranae, Riccia sp. 'Dwarf', Pystia stratiotes e Phyllanthus fluitans che successivamente verranno tolte.

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Il cambio d'acqua.

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Ho reinserito alcune porzioni di E. hydropiper.

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18/01/2012

La crescita delle piante è buona ma ovviamente non veloce, c'è una leggera presenza di filamentose ed alghe a barba (causa NO3 alti). E. hydropiper è quasi del tutto deperita, proverò nuovamente l'introduzione di questa specie quando i valori saranno più stabili.

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Particolare di E. hydropiper, l'unica porzione rimasta.

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Le alghe filamentose su Limnophila repens 'Mini'. Queste antagoniste sono del tutto normali in questa fase dell'acquario, vanno gestite con cambi d'acqua e molta pazienza nel toglierle quotidianamente avvolgendole su di un bastoncino. Trascorso un periodo variabile di tempo spariranno perchè le piante inizieranno a crescere e sottrarre nutrimento. 

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Juncus repens

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Anche se considerate nella maniera corretta ancora da pochi appassionati, queste specie galleggianti offrono dei notevoli vantaggi perchè assorbono numerosi elementi in colonna che favorirebbero invece le alghe. Una buona presenza di tali piante offre dei benifici iniziali indubbi evitando così trattamenti con prodotti antialghe (da sconsigliare comunque in fase di start-up).

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21/01/2012

Ranalisma rostrata inizia a stolonare e molte piante hanno superato la fase di semi-stasi, la fertilizzazione viene fatta ogni due giorni con 1,5ml di Fase1 e 1,5ml di K40. 

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26/01/2012

Le piante stanno crescendo ma ancora si nota presenza algale (filamentose e a barba). In questa foto è evidente una generale clorosi ferrica che verrà affrontata successivamente introducendo il fertilizzante Extra1, solo quando le alghe inizieranno a retrocedere. Ho inserito nello sfondo due steli di Proserpinaca palustris per testare se i LED riescono a garantire la colorazione caratteristiche della specie e la morfologia fogliare "settata".

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28/01/2012

In questa zona, compresa tra due stoloni sui lati ed una roccia sovrastante, ho ripiantato un'intera CUP di E. hydropiper. Purtroppo, per l'ennesima volta, come di seguito mostrato la specie non attecchisce e diventa trasparente degenerando in pochi giorni. Effettuato cambio d'acqua del 50% inserendo quasi tutta quella di rubinetto per alzare il KH che si trova a 2 punti. Fertilizzo con 1.5-2ml di K40 e 1.5-2 ml di Fase1 ogni 3 giorni. I valori sono di NO3 12.1 e PO4 0.

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08/02/2012

P. palustris cresce velocemente e inizia a colorarsi, tutta la porzione di E. hydropiper ripiantata per la terza volta è morta, segno che la tipologia delle piante coltivate in vitro purtroppo risultano essere troppo delicate e di difficile attecchimento (riscontrato da altri utenti e anche su diverse specie più difficili come ad es. U. graminifolia). Successivamente proverò a coltivarla in semi-emersione a pelo d'acqua per cercare di ambientarla per poi inserirla di nuovo.

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10/02/2012

L. repens 'Mini' si stà colorando bene mostrando la particolare bellezza che riserva questa nuova specie acquatica. Le alghe sono presenti nelle forme verdi filamentose e a barba: normale sviluppo in questa fase che non comporta ulteriori interventi se non rimozione giornaliera avvolgendole su di uno stecchino, cambi d'acqua e fertilizzazione blanda ma costante. Si nota una leggera clorosi ferrica dovuta a dosaggi bassi di Fase1 e assente introduzione di Extra1 che invece potrebbe favorire di molto la proliferazione delle alghe verdi per l'alto contenuto di Fe che possiede. Questo prodotto verrà inserito successivamente.

Limnophila repens 'Mini'

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16/03/2012

In questa data ho effettuato la prima sistemazione del layout potando le piante troppo lunghe e definendo maggiormente il progetto. Alcune specie come ad es. Didiplis diandra e Rotala mexicana sono state recise molto basse in modo da permettere lo sviluppo di ramificazione secondaria. Tagliare e ripiantare gli steli a volte porta dei benifici estetici perchè gli apici rimangono intatti e si evita di avere una vasca piena di "monconi", ma nelle prime fasi ed in quasi tutte le specie a foglia piccola, è fondamentale potare molto corto e permettere una produzione di getti laterali da un singolo stelo. Ciò permette la realizzazione di gruppi di piante molto fitti proprio perchè con questo sistema si moltiplica ad ogni intervento di potatura il numero degli steli presenti su una singola pianta. Quasi tutte le alghe sono scomparse, rimangono delle filamentose maggiormente sui muschi però quasi impercettibili. L'introduzione di Extra1 ha prodotto una migliore colorazione di molte specie compresi i muschi che nelle fasi precedenti presentavano diffuse clorosi da Ferro. Il prodotto Extra1 è molto concentrato e stimola la formazione di alghe
 
ma si rende necessario per sopperire alle alte esigenze di molte delle complesse specie presenti. Da meno di un mese (siamo a due mesi e mezzo dall'allestimento) ho iniziato anche la fertilizzazione con Fase2 perchè i NO3 e PO4 rilevati erano intorno a 0.00ppm e le piante crescevano lentamente: gli interventi con questo prodotto si riducono a 2 a settimana con 2ml di liquido a volta. Come avevo descritto purtroppo Elatine hydropiper non ha attecchito ed ho optato per piantumare una specie molto rara e poco conosciuta per realizzare un pratino: parlo di Eleocharis sp. 'Japan' gentilmente concessa da Tropica Plants. Il Weeping Moss (Taxiphyllum ferriei) l'ho potato ed accorciato moltissimo, l'intervento è rappresentato nel video sottostante. In definitiva la vasca procede molto bene e le piante sono morfologicamente di idoneo aspetto non presentando distorsioni fogliari causate da carenze di microelementi, segno inequivocabile che Fase1 e K40 confermano la loro efficacia come prodotti "base" della fertilizzazione Elos. La somministrazione di CO2 è pari a una bolla/sec (>20ppm) per avere buon pearling nel giro di circa 3-4 ore di luce.

L'acquario prima dell'intervento

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L'acquario dopo l'intervento

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Deep Forest - è visibile la formidabile plafoniera Elos Aquatop60 E-Stripe

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L'espansione di Eleocharis sp. 'Japan' è molto lenta ma l'effetto finale sarà veramente gradevole perchè questa specie forma un pratino fitto e basso (più di tutte le altre Eleocharis spp.)
 
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