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RAP_algae


Cause/Interventi: quando le zone interessate dalla presenza di cianobatteri sono indicativamente inferiori a quattro, ancora non si presenta un rischio elevato che potrebbe portare ad un'invasione generale dell'acquario. In questa situazione non si interviene con antibiotici ma solo attraverso un'azione quotidiana agendo in questi modi:

-Aspirazione quotidiana: con l'utilizzo di un piccolo tubicino in cui alla fine viene inserita possibilmente una canna rigida, i cianobatteri devono essere aspirati ogni giorno pulendo tutte le zone colpite e se necessario aspirando anche qualche granello di substrato interessato in modo da non lasciare alcun frammrento o piccola porzione dell'alga (perchè è da questi che potrebbero svilupparsi di nuovo con molta facilità). E' molto importante effettuare una disinfezione del tubo successivamente a questo trattamento perchè altrimenti, operando con gli stessi accessori che sono venuti in contatto con i cianobatteri, si reintroducono le alghe in acquario. La disinfezione può essere fatta con alcol, varechina o acqua ossigenata irrorando il tubo in ogni parte e anche all'interno facendo passare una piccola quantità di questi prodotti lasciandoli così agire per 30 minuti.

-Verifica dei parametri: la presenza di alcune macchie di cianobatteri ci potrebbe indicare che qualcosa in acquario non procede nel verso giusto, soprattutto per quanto riguarda la fertilizzazione: ma non è sempre così. Quando i valori degli elementi principali (NO3, NH4, PO4, Fe) sono idoeni, la fertilizzazione è bilanciata e si verifica un'evidente crescita delle piante, le cause sono altre. Nel tempo ho verificato che spesso la presenza ridotta di queste alghe è dovuta a fattori non imputabili direttamente all'assorbimento dei nutrienti da parte delle piante ma per cause diverse come stagionalità, sbalzi di temperatura, accidentale introduzione con piante/accessori contagiati, etc. Una presenza esigua, dovuta a queste cause, spesso si risolve solo aspirando queste alghe ogni giorno fino a vederle sparire perchè le condizioni dell'acquario non sono state la causa diretta della manifestazione e quindi non permettono una veloce invasione. Infatti, in questa circostanza, i cianobatteri spesso sono ridotti a piccole zone senza mostrare crescita ed espansione ma una presenza pressochè "statica" perchè non favoriti da un'idonea condizione della vasca.

-Monitoraggio: dopo averli aspirati di continuo per almeno 10gg è necessario fare attenzione ed osservare attentamente un eventuale sviluppo sempre nelle stesse zone. Al contrario, qualora si dovessero notare diffusioni altrove, allora i cianobatteri stanno trovando le condizioni adatte per la crescita e probabilmente invaderanno l'acquario. In questa circostanza si procede con RAP Algae scegliendo la casella "Presenza di Cianobatteri superiore a quattro zone.

-Ricrescita: un'eventuale sviluppo, dopo gli interventi effettuati, è normale e si affronta continuando l'aspirazione o trattando le zone colpite con prodotti come Carbonio liquido, acqua ossigenata e varechina (quest'ultima solo per i più esperti) nei dosaggi ottimali per non arrecare danni agli animali e piante.

-Ipoclorito si Sodio: per quanto riguarda la candeggina i trattamenti "spot" (cioè con siringa munita di ago erogando direttamente il prodotto sull'alga e a filtro spento) vanno effettuati utilizzando possibilmente varechina Gel nei dosaggi complessivi (ottenuti dalla somma di tutti gli interventi spot effettuati al momento) MAi superiori a 5ml/100lt. In ogni caso, ed indipendentemente dagli interventi spot effettuati, è necessario fare successivamente, dopo 30 minuti dalle erogazioni, un cambio d'acqua di almeno 15-20lt per 1ml di varechina introdotta.

La tua ricerca ha identificato la seguente Alga


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